Taratura degli strumenti di misura: esigenza a “valore aggiunto” per le aziende

Taratura degli strumenti di misura: esigenza a “valore aggiunto” per le aziende

Il prodotto che subisce processi di trasformazione, soprattutto se oggetto di transazioni commerciali, dev’essere sottoposto a misurazioni accurate e riferibili delle proprie caratteristiche fisiche, tali da garantirne la qualità, affidabilità e conformità a norme e specifiche. La riferibilità, secondo la definizione ufficiale, è la “proprietà di un risultato di misura posto in relazione a un riferimento attraverso una documentata catena ininterrotta di tarature, ciascuna delle quali contribuisce all’incertezza di misura”.

La taratura degli strumenti di misura, quindi, è l’operazione con la quale si garantisce la riferibilità dei risultati da essi ottenuti.

Da ciò si evince facilmente l’importanza di manutenere e tarare periodicamente gli strumenti di misura impiegati in azienda, individuando quelli che vanno sottoposti a taratura periodica sotto accreditamento, perché devono soddisfare norme cogenti o volontarie o in quanto verificano caratteristiche particolarmente importanti per la qualità del prodotto.

Proprio di questo aspetto si occupa l’estratto qui proposto, tratto dall’articolo Le 6 dimensioni della taratura (di Martin Aust – Keysight Technologies), che propone consigli sulla selezione del fornitore ideale di servizi di taratura, con interessanti esempi pratici relativi soprattutto alle misure elettriche.

Le 6 “dimensioni” della Taratura

di Martin Aust (Keysight Technologies)

La fase di selezione di un fornitore al quale richiedere un servizio di taratura adeguato può risultare più complessa del previsto. Molto spesso si pensa che, in fondo, “una taratura è una taratura” e, purché il fornitore operi in regime di qualità e abbia tutti i necessari “segni distintivi” del caso (ISO 9001, accreditamento LAT oppure operi secondo la normativa ISO 17025), si suppone che il servizio sia ragionevolmente simile, indipendentemente dalla tipologia del servizio o dal fornitore che scegliamo.

L’assenza di una specifica regolamentazione nel settore delle tarature consente infatti un’ampia variabilità nel servizio e nel valore del prodotto fornito.

Per aiutare chi debba scegliere il fornitore avendo una provenienza e formazione diverse dall’ambito tecnico, abbiamo individuato le sei argomentazioni che maggiormente influenzano, in termini di costi diretti e indiretti, l’acquisto del servizio di taratura:

  1. Estensione del test: quali parametri e quanti punti di misura per ciascun parametro?
  2. Informazioni fornite: quali dati/informazioni sono presenti all’interno del certificato? Sono disponibili i risultati prima e dopo eventuali allineamenti eseguiti?
  3. Incertezze di misura: come valutare il grado di bontà del test effettuato?
  4. Periodicità, ossia l’intervallo di taratura: ogni quanto tempo è necessario effettuare la taratura? Possiamo variare questo parametro?
  5. Tempi di lavorazione: quant’è il fermo macchina necessario a effettuare la taratura?
  6. Soluzioni di servizi: quali aspetti finanziari e soluzioni di servizi sono disponibili? Cosa è incluso nel prezzo?

 

Conclusione

Le 6 “dimensioni” di cui abbiamo dato breve sintesi in questo documento rappresentano variabili molto importanti nella determinazione del livello di qualità espresso dal fornitore nell’erogare un servizio di taratura e nella valutazione del costo che da tale attività deriva. Quanto descritto riteniamo possa essere d’aiuto nel prendere una decisione consapevole e informata, piuttosto che una scelta totalmente basata sulla settima dimensione: il prezzo.

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